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lunedì 11 febbraio 2013

Quante bugie...

2 pensierini

E con domani si conclude il Carnevale!
Inizia la Quaresima e cercheremo tutti di mangiare con moderazione, quanto meno ci proveremo.
Le bugie, perchè qua da me hanno questo nome, sono sempre state un classico in casa mia, comprate o fatte in casa da mia mamma.
E non ricordavo la ricetta, chi ci mette il latte, chi il burro, chi le uova, ma la ricetta originale?
Poi ho trovato le PHrappe.
Io di leimi fido.
Frequento spesso il suo blog anche se non sempre riesco o ho il tempo di commentare (sorry Stefania).
Le sue ricette furbe mi attirano molto.
Sanno essere veloci, il più delle volte con non più di 3 ingredienti e soprattutto sono golosissime.

Prima di incappare nelle sue delizie sono entrata in un sito che spacciava la sua ricetta delle frappe come "la ricetta perfetta" e dicendo peste e corna su quanto sia stupido mettere il lievito nell'impasto etc per non parlare di quanto l'autrice "non possa vedere" il philadelphia in questo tipo di ricetta.
Va bene il purismo, la bene la tradizione, ma perchè sputare su quanto non si sa?
Mah, valle a capire certe persone.
Per carità, il mondo è bello perchè è vario.
Non tutti i gusti sono al cioccolato.
E per fortuna!!!!!!!
Penso che se si riesca a reinventare un piatto della tradizione modificandolo fino a renderlo strafacile da realizzare anche se con ingredienti insoliti e soprattutto risparmiando un sacco di tempo....beh viva le furberie!

Ah, se volete provare la ricetta, vi consiglio vivamente di raddoppiare le dosi, vanno a ruba!!!!!

Ingredienti per circa 20 bugie:
- 100 gr di formaggio spalmabile (io ne ho usato uno che non era vero philadelphia)
- 80 gr di farina (io manitoba)
- 1 ( anche 2) cucchiai di zucchero a velo (Arabafelice non lo usa)
- la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
- olio di semi per friggere
- zucchero al velo per spolverizzare


martedì 29 gennaio 2013

Torta del nonno

13 pensierini
Questo dolce è il mio ritorno.
Un paio di mesi di assenza.
E siamo quasi al giro di boa del primo blog-compleanno.


Il giorno del funerale del mio ultimo nonno.
Ed io non ho potuto partecipare.
Che cosa potevo fare di meglio se non cucinare?
Rendendogli omaggio in quello che lui sapeva fare bene.
Rinnovando la passione che lui mi ha passato.

Eh già, oggi è il giorno dell'ultimo addio a mio nonno Battista.
92 anni vissuti intensamente e in salute fino all'ultimo.
Mai un lamento o un malanno.
Ma arriva il giorno in cui una dolore alla schiena lo fa preoccupare e chiama a sè i suoi figli.
Forse si è spaventato, forse "se lo è sentito", chissà.
Sono felice di averlo salutato quando i miei genitori lo han portato a casa loro per poi fargli fare, il giorno seguente, una serie di esami di accertamento delle condizione mediche generali.
Questa era il modo migliore per dirci addio.
Non una lunga malattia come la nonna Lina - o gli altri due miei nonni.
Non in solitudine come tutti noi temevamo.
Senza sofferenza.
Ma, seppure in ospedale, in famiglia.
Famiglia che sempre gli è stata vicino e che in poco più di un'ora gli si è stretta attorno.
Un'addio in sordina, ma che rispecchia il suo modo di essere, tranquillo, pacato e "senza troppe parole".
Arriva purtroppo il momento in cui anche la fiamma più viva si spegne.

Questa torta la dedico a te, nonno.
E la dedico a tutti i nonni che ho perso.
Nonna Lina, la prima.
Nonno Nino.
Entrambi nello stesso anno. Anno davvero funesto quello, il 2005.
Nonna Pina.
Ed ora nonno Battista.

Certo il vuoto c'è.
Vuoto per averti perso e vuoto per aver perso tutti i nonni.
Mi rimangono i ricordi, tanti, di ognuno di voi. E per sempre li porterò con me. Gelosamente.

Ingredienti:
- 45 gr di noci
- 45 gr di mandorle spellate
- 45 gr di nocciole
- 180 gr di farina
- 100 gr di fruttosio
- 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
- 50 ml di latte
- 150 gr di cioccolato fondente
- 50 gr di burro
- 2 uova 
- 1/2 bustina di lievito per dolci



martedì 13 novembre 2012

Gnocchi bavosi

11 pensierini

Prima fugge.
Poi non basta mai.
Insomma di tempo ce n'è sempre meno.
Da qualche tempo dò una mano a fare i compiti a due bambini, ne sono davvero molto felice ma non mi basta l'intera giornata per fare tutto.
Spesso e volentieri la sera casco nel letto stanchissima.
Purtroppo il blog ne risente.
Ora cerco in qualche modo di rimettermi in carreggiata.
Intanto vi lascio con questa ricettina che a leggerla sembra lunga e complicata ma vi assicuro è davvero facile.
Come tutte le ricette che vi propongo.
Deliziosa oserei dire.
Non avevo mai provato il taleggio.
Non lo avevo mai mangiato in vita mia.
Son certa lo ricomprerò è davvero buono, un gusto deciso ma delicato.
Promosso.

giovedì 1 novembre 2012

Finto filetto in salsa

9 pensierini

Per un pranzo o una cena improvvisate non c'è nulla di più veloce di questo secondo piatto.
Noi adoriamo la carne poco cotta ma può essere passato velocemente sotto il grill del forno per cuocerla un po' di più.
Sarà sicuramente un successo.
Avevo comprato quello che viene chiamato finto filetto, assomiglia molto al filetto ma se ne differenzia per il prezzo decisamente inferiore.
Solitamente mia mamma lo fa cuocere in padella come un normale arrosto e poi lo serve affettato ed accompagnato da un deliziosa salsina alla panna e funghi.
Volevo provare qualcosa di nuovo ed insolito.
Si certo quando vedo qualche bella ricetta su di un giornale la copio anche pari pari ma molte volte mi va di fare di testa mia.
Questa è una di quelle volte.
il risultato ci è molto piaciuto, a voi giudicare.

martedì 23 ottobre 2012

Budino al cioccolato

10 pensierini
 
Mah secondo me c'è nulla di più semplice e delizioso di un budino al cioccolato.
Pochi ingredienti ma semplici e genuini rendono il fine pasto davvero gradevole.
La ricetta originale è di Ely e non l'ho affatto modificata ma presa pari pari. La posto perchè mi è proprio piaciuta.
Poi queste e queste formine in silicone sono davvero carine e, nonostante siano per bambini, le usiamo anche noi adulti, non sono troppo grosse così ci si può concedere un dolcetto senza aver paura d isalire sulla bilancia...

giovedì 18 ottobre 2012

Frittata di zucchine, più semplice di così...

6 pensierini

 L'estate è ormai terminata e con essa finiscono anche tutte le buone verdure tipiche della stagione.
Sfrutto quindi le ultime zucchine a disposizione per fare un'ottima e velocissima frittata.
La cuocio nel forno così rimane più leggera ed è molto più digeribile.

sabato 13 ottobre 2012

Il pane dolce del sabato

22 pensierini

 

Eccomi qua ad intraprendere la nuova avventura che è l'MTchallenge.
Ma si proviamoci.
La ricetta di questo mese è proposta dalla vincitrice del mese di settembre, Eleonora.
Il pane dolce è un pane tipo pan brioche che viene servito durante lo shabbat, il sabato, giorno di festa nella religione ebraica.
Siccome io sono Cristiana, seppur non molto praticante, e dato che (per fortuna o sfortuna lo lascio decidere a voi) non abbiamo regole ferree su come trascorrere la domenica, su cosa è permesso o non è permesso fare, ho impegnato la domenica mattina a cucinare, a impastare questi pani meravigliosi.
La religione ebraica, così vicina alla nostra, non scordiamoci che Gesù era ebreo, ma anche così lontana per differenze di culto e di credo da sempre esercita un particolare fascino su di me.
Non saprei nemmeno spiegarne pienamente il motivo.
Sicuramente il loro attenersi a regole spesso molto severe ha il suo magnetismo.
Ricordo all'università, durante le lezioni geografia dello stato d'Israele, ero come rapita dai racconti della mia docente ebrea sugli aspetti socio- politici e socio-culturali di questo minuscolo staterello da sempre sede di cruente faide.
Forse perchè è qualcosa lontano da me e da quello che sono.
O più probabilmente perchè si possono raccontare più cose di uno stato che è più piccolo del mio Piemonte e di una religione millenaria sempre fedele agli antichi precetti, che non di una religione che è stata sanguinaria e con sete di conquiste, e che ora ha l'arroganza di puntare il dito con chi si comporta nello stesso modo in cui secoli prima si è comportata lei durante le Crociate.
Non me ne voglia nessuno per carità, sono idee e per fortuna c'è la libertà di pensiero, io la penso così, tu cosà, il mondo è bello perchè vario!
Nella mia tesi di laurea ho affrontato il problema dell'acqua, analizzandolo dal punto di vista non solo religioso ma anche scientifico.
Già, l'acqua.
Un bene che per noi è normale averlo, usufruirne.
Cosa c'è di più normale che aprire il rubinetto, una bottiglia d'acqua o veder piovere a tempo debito?
Non dappertutto è così.
E in un paese arido per quasi metà della propria superficie, bagnato da un fiume di così grande importanza ma ormai ridotto ad un rivolo come il Giordano e da un mare che è più sale che acqua come il Mar Morto, l'acqua ha un ruolo cruciale.
Mi sono emozionata nell'imparare che molte preghiere ebraiche sono dedicate all'acqua.
E cosa c'è di più importante dopo l'acqua se non il pane?
La parola pane viene citata ben 400 volte nella Bibbia.
Frase emblematica è: "indispensabile alla vita sono l'acqua, il pane, il vestito ed una casa che serva da riparo" (Sir. 29-28).
Quindi direi che ci andiamo a nozze.
Bianco, nero, ai cereali, azimo, con sale o senza, con o senza grassi, dolce o meno.
Insomma troviamo pane per tutti i gusti.
Dagli impasti più semplici di sole acqua e farina a quelli più complessi e ricchi (in tutti i casi oserei affermare) come nel nostro caso.
Ricchi di ingredienti e di ingredienti anche ricchi.
Perchè è sì un pane per tutti i giorni, ma non dimentichiamoci che è il pane per il giorno di festa.
Molte sono le variazioni su questo tema.
E molte sono state anche le mie domande alla Eleonora e ad Alessandra per non sbagliare.
La riuscita mi è piaciuta.
Se lo si mangia dopo al massimo un'oretta dopo che lo si è sfornato è...beh favoloso!!!!